è parte integrante di ogni matrimonio. Un momento unico e indimenticabile, proprio poco prima della consegna delle bomboniere di matrimonio agli ospiti. Un momento tanto atteso, quanto fotografato. L’arrivo della torta nuziale e il taglio da parte degli sposi, è un cammeo dolce quanto lo zucchero di cui è fatta. Vi siete mai chiesti perché? Da dove arriva questa tradizione? Scopriamolo insieme attraverso un breve viaggio nel dolce passato di questa torta zuccehrina.

Greci, Arabi e tradizioni Medievali

Il nostro viaggio alla scoperta delle origini della star del menù ricevimento, inizia in Grecia. É qui infatti che per augurare fertilità alla sposa, durante il banchetto nuziale le veniva offerto un dolce a base di miele, farina e sesamo, accompagnato da una mela cotogna. L’utilizzo della frutta in seguito venne mantenuto anche dai Romani. Ma fu con l’arrivo degli Arabi che venne introdotto l’utilizzo del vero e proprio zucchero. Nel Medioevo invece fecero la loro comparsa i primi dolci glassati. In Inghilterra, ad esempio, i biscotti venivano stratificati con il lardo. Gli strati creati simboleggiavano la prosperità dei coniugi. Gli sposi dovevano baciarsi sopra questi strati, senza infrangerli, altrimenti sarebbe stato un cattivo presagio per l’unione.

Curiosità ed usanze legate alla torta nuziale

Un’antica tradizione voleva che , prima del menù ricevimento, venisse nascosto un anello all’interno della torta nuziale. L’ospite che avesse trovato il prezioso dono, sarebbe stato baciato dalla fortuna per tutto l’anno successivo. Ma le sorprese legate a questo magico momento del menù ricevimento non finisco qui.
Durante l’Impero Romano, esisteva una tradizione legata alla torta nuziale che richiedeva allo sposo, di sbriciolare sulla testa della novella sposa il dolce di orzo, miele e frutta che gli era stato servito. Questo gesto simboleggiava la deflorazione della vergine e un augurio di fertilità. Visto che nulla doveva andare sprecato, gli invitati dovevano poi mangiare le briciole del dolce.
In tempi più moderni invece, si deve al popolo inglese una tradizione al quanto inusuale. É usanza infatti conservare la prima fetta di torta nuziale tagliata dagli sposi.

menù ricevimento

Il simbolismo legato al taglio della torta

 

Non solo la torta nuziale, ma anche il gesto del taglio racchiude una simbologia antica. La tradizione vuole che sia lo sposo ad eseguire il primo taglio, terminato poi dalla sposa. I coniugi devono entrambi afferrare il coltello, entrambi con la mano destra con quella dello sposo sopra quella di lei. Sarà poi compito della sposa servire la torta al marito, alla suocera, alla madre, al suocero, al padre e ai testimoni. Questo gesto simboleggiava l’acquisizione del ruolo di padrona della nuova famiglia.

 

Una piramide di biscotti

 

Vi siete mai chiesti perché la torta nuziale viene realizzata a più strati? Non è una casualità. In passato erano gli invitati a portare al banchetto nuziale biscotti e pasticcini. Questi venivano quindi impilati l’uno sopra l’altro. L’altezza che ne derivava, simboleggiava anche la vastità della futura prosperità degli sposi. Nella seconda metà del seicento infine arrivò un pasticcere che trasformò questa precaria e improvvisata piramide di biscotti, nel dolce più famoso e riconosciuto al mondo. Inventò la glassa, collante con il quale riuscì a tenere unita la piramide dolce, creando un’opera che fece la storia della moderna pasticceria.

 

La torta nuziale: simbolo di purezza e prosperità

 

La simbologia legata alla torta di nozze è molto ricca. Ad esempio la forma circolare del dolce rappresenta la protezione celeste evocata sugli sposi. Ritroviamo una simbologia simile nell’anello nuziale, la cosiddetta “vera”, che rappresenta l’unione eterna della coppia.
E ancora. Le alzate che suddividono i vari strati della torta raffigurano il percorso della vita coniugale che gli sposi dovranno percorrere insieme, le difficoltà e le gioie che dovranno superare e vivere insieme. Il cake topper dovrebbe essere rappresentato, almeno per i più tradizionalisti, da una coppia di cigni, che identificano il legame monogamico.

E parlando del colore della torta nuziale. Anche se il mood color da voi scelto per l’intera cerimonia fosse un bel rosso carminio in pendant con partecipazioni di matrimonio e libretti messa, ricordatevi che la tradizione richiede sempre una torta nuziale bianca. Il bianco rappresenta infatti la purezza della sposa. In passato tanto più bianco era la gradazione del colore, tanto più grande era la ricchezza della sua dote. Infatti lo zucchero raffinato costava moltissimo ed erano poche le famiglie che potevano permetterselo.

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Arriva la torta!

Il momento in cui la torta nuziale viene servita, varia a seconda del paese in cui vengono celebrate le nozze. In Europa ad esempio, fino alla prima metà del Novecento, la tradizione della torta di nozze non era così particolarmente sentita. Nei matrimoni importanti, il banchetto terminava semplicemente con il servizio di un dessert. La svolta ci fu durante gli anni ‘50, durante i quali la torta nuziale acquisto l’importanza e il prestigio che tutti noi oggi conosciamo bene.
Non solo. Il momento in cui viene servita agli sposi e agli invitati che hanno ricevuto le partecipazioni di matrimonio, varia molto. In Europa è usanza servirla a fine pasto, intera, davanti a tutti gli invitati. Al contrario in Colombia invece la torta viene collocata al centro di una pista da ballo e consumata come prima portata.