Nel caso in cui le nozze sono da celebrare tra due sposi appartenenti a culture diverse, è necessario celebrare un matrimonio misto, multiculturale. L’evento in questo caso deve celebrare usanze e tradizioni di entrambi gli sposi. Nessuna delle due identità deve essere messa da parte e/o offuscata dalla cultura dell’altro.

Sicuramente prima di iniziare i preparativi, inviare le partecipazioni di matrimonio e stilare il menù del ricevimento, è meglio un confronto diretto. Un confronto volto a trovare punti di incontro tra le diverse culture e a definire le differenze basilari tra l’una e l’altra. Nel caso, ad esempio, di cultura religiosa diversa, è importante informarsi prima sui dettami di entrambi, per capire meglio, dove e quando è possibile unificarli al meglio. In generale è comunque possibile affermare che celebrare in chiesa un mix di rituali diversi, non è proprio possibile. Diverso invece il discorso del matrimonio civile in comune.

Matrimonio mistoMatrimonio misto: la celebrazione religiosa in chiesa

Nel caso di unione religiosa tra un cristiano cattolico e un soggetto appartenete ad un altro culto, il matrimonio religioso in chiesa è possibile celebrarlo. É possibile, ma questo non significa che sarà ammessa una fusione di rituali. In chiesa si celebra esclusivamente il rito cattolico.

La Chiesa Cattolica infatti ammette l’unione tra un cattolico e un non cattolico, battezzato o meno. Ammette quindi un matrimonio misto, ma non consente alla parte non cattolica la partecipazione all’eucarestia e al sacramento. Questo include il fatto che la parte non cattolica non deve mai nominare Dio durante la cerimonia. Inoltre è previsto che la parte non cattolica si impegni davanti al sacerdote a:

  1. non ostacolare ne impedire mai la pratica religiosa del coniuge
  2. l’educazione cattolica dei figli non deve essere impedita
  3. i valori del matrimonio devono essere rispettati e consentiti (il matrimonio è unico, indissolubile ed esclusivo, quindi niente poligamia; inoltre è un’unione perpetua e feconda, quindi senza alcuna preclusione alla nascita di figli).

É importante assicurarsi che il sacerdote sia disposto a celebrare il matrimonio misto. I festeggiamenti dell’evento invece possono liberamente mettere in risalto entrambe le culture.

Matrimonio misto civile

Se il matrimonio invece è di tipo civile, allora la Casa Comunale consente una celebrazione multiculturale più ampia. La prima cosa da fare rimane comunque quella di occuparsi dei documenti matrimonio civile e presentare quanto prima regolare domanda presso l’ufficio di Stato Civile (come spiegato nel precedente articolo: “Documenti matrimonio civile quali, quando e perchè”).

I documenti necessari sono:

  • Nulla osta
  • Atto di nascita rilasciato dal paese di origine di entrambi, tradotto e legalizzato
  • Passaporto e/o documento di identità in corso di validità

Se il nulla osta non contiene i dati personali, è allora necessario il certificato di Stato libero e di residenza con marca da bollo se il cittadino straniero è residente in Italia.

Una volta che la celebrazione civile sarà terminata, sarà possibile esprimere al meglio il rito celebrativo che rappresenti nel migliore dei modi entrambe le culture. É possibile farlo, ad esempio, in un luogo specificatamente scelto per l’occasione, da raggiungere una volta usciti dal Comune.

Se il rito è celebrato in due lingue diverse è bene pensare ad una celebrazione bilingue e ad un testo che possa essere compreso da tutti gli invitati (nel caso in cui ne siano stati invitati di stranieri). Un’accortezza apprezzabile è quella di evitare di indicare sulle partecipazioni di matrimonio il dress code. Appartenendo a culture diverse è giusto ed è bello che ogni invitato si senta libero di vestirsi secondo la propria tradizione, dando così sfogo e spazio alle proprie usanze.

Matrimonio misto: festeggiamenti, addobbi e menù ricevimento

Il ricevimento di nozze è il momento migliore per dare libero spazio e sfogo ad entrambe le culture. Sempre senza esagerare, è possibile rappresentare al meglio usi e costumi di entrambi gli sposi. Il consiglio è sempre quello di optare per uno stile neutro, semplicemente impreziosito da dettagli che richiamano l’attenzione su entrambe le culture, senza strafare con addobbi sensazionali dall’effetto WOW che non legano assolutamente tra di loro.

A tavola poi è possibile dare il meglio del meglio di entrambe le culture. Il cibo unisce ed è un segno distintivo per ogni popolo. Un mix di portate dagli accostamenti studiati può essere la soluzione ottimale per far sposare le diverse tradizioni culinarie. Un viaggio nel gusto e nei sapori etnici, stando sempre molto attenti ad eventuali cibi e bevande “vietati” da alcune religioni.