Il matrimonio civile è regolato dalla legge italiana. Legge che ne regolamenta completamente la prassi, le procedure i documenti da presentare e le tempistiche da rispettare. La burocrazia prende in esame tutti gli aspetti di un’unione civile, anche quelli dei casi e delle situazioni più particolari.

Matrimonio religioso e civile sono ormai equiparati sotto qualunque aspetto: organizzativo, di importanza o di prestigio. L’unica cosa che marca ancora il confine tra l’uno e l’altro è l’iter burocratico a carico degli sposi e dei comuni interessati e i documenti matrimonio civile previsti dalla legge n° 396 del 3 novembre 2000.

Documenti matrimonio civile: tutto ha inizio all’Ufficio di Stato Civile

Nonostante le partecipazioni di matrimonio possano già essere pronte, o il menù del ricevimento stilato, l’iter burocratico di un matrimonio civile, inizia quando i coniugi si presentano presso l’ufficio di Stato Civile.

Entrambi, o uno solo dei due con delega dell’assente, devono presentare i documenti matrimonio civile per far partire la richiesta. I documenti necessario sono:

  1. atto di nascita
  2. certificato contestuale
  3. residenza
  4. cittadinanza e stato libero

Ogni documento è necessario a comprovare l’effettiva intenzione dei due promessi ad unirsi nel vincolo del matrimonio, consapevolmente e liberamente. Per inoltre richiesta è sempre necessario un documento di identità in corso di validità. L’operazione può essere delegata anche ad una terza persona. In questo caso dovrà essere presentata anche delega di entrambi i futuri coniugi.

Pubblicazioni di nozze

Presentata domanda le pubblicazioni di nozze saranno affisse alla Porta della Casa Comunale, nei rispettivi comuni di residenza per almeno otto giorni consecutivi. Alla scadenza dei tre giorni, ne devono trascorrere almeno altri tre, per un totale di 11. Solo a quel punto, se nessuno ha presentato regolare domanda di eccezione, è rilasciato il nullaosta al matrimonio e le nozze possono essere liberamente celebrate.

Il matrimonio deve essere regolarmente celebrato entro 180 giorni, altrimenti l’iter ricomincia da capo ed è necessario attendere altri 11 giorni dall’affissione alle porte del Comune.

Documenti matrimonio civile

Opporsi alle nozze

Esistono svariati motivi per cui una o più persone possono opporsi alla celebrazione di un matrimonio:

  • uno dei due sposi sia un minorenne (a meno che non abbia già compiuto 16 anni ed ottenuto il consenso del tribunale dei minori)
  • nel caso in cui uno dei due sposi sia portatore di infermità mentale riconosciuta
  • che i due sposi siano legati da vincolo di parentela non dichiarata (tuttavia esistono comunque delle dispense per la celebrazione di nozze tra cugini, ma sono situazioni che devono essere dichiarate anticipatamente)
  • nel caso in cui uno dei due sposi sia già regolarmente sposato
  • il matrimonio non può essere celebrato se è stato ucciso qualcuno perché si potesse officiare (ad esempio nel caso in cui un uomo uccida il marito della donna per poterla sposare)
  • nel caso esista un divieto temporaneo di nuove nozze.

Quest’ultimo caso è alquanto bizzarro oggi, ma purtroppo il Codice Civile italiano cita ancora:

“Non può contrarre matrimonio la donna, se non dopo 300 giorni dallo scioglimento, dall’annullamento o dalla cessazione degli effetti civili del precedente matrimonio. Sono esclusi dal divieto i casi in cui lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del precedente matrimonio siano stati pronunciati in base alla legge [4] e nei casi in cui il matrimonio sia stato dichiarato nullo per impotenza, anche soltanto a generare, di uno dei coniugi”.

Per continuare con:

“quando è inequivocabilmente escluso lo stato di gravidanza o se risulta la sentenza passata in giudicato che il marito non ha convissuto con la moglie nei 300 giorni precedenti lo scioglimento, l’annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio. Il divieto cessa dal giorno in cui la gravidanza è terminata”.

In altre parole la donna che vuole risposarsi ed ha ottenuto l’annullamento del precedente vincolo, deve attendere 10 mesi, cioè circa 300 giorni. Giorni durante i quali non deve aver convissuto con il fidanzato e non deve essere incinta.

Chi può opporsi ad un matrimonio

É sempre il Codice Civile a stabilire chi può opporsi ad un matrimonio:

  • i genitori, o in loro assenza altri ascendenti fino al terzo grado di parentela
  • tutore e/o curatore se uno o entrambi gli sposi fossero soggetti a questo regime
  • il coniuge di uno degli sposi che vuole contrarre matrimonio con un’altra persona;
  • l’ex marito (o i suoi parenti) della donna che non ha rispettato i famosi 300 giorni dall’annullamento

Il ricorso al matrimonio è possibile presentarlo presso il Tribunale del luogo in cui sono affisse le pubblicazioni di nozze. Il Tribunale può stabilire di sospendere la cerimonia, fino a quando il decreto d’opposizione non verrà rimosso.

Quanto costa l’iter burocratico del matrimonio civile

In realtà non ha un costo spropositato, ed è accessibile a tutti. Si tratta infatti di dover pagare delle semplici marche da bollo da applicare ai documenti. Servono 1 o 2 marche da bollo da circa 16 € l’una se gli sposi sono entrambi residenti nello stesso comune o in comuni differenti. Una sola marca da bollo di pari importo nel caso sia inoltrata richiesta in un comune diverso da quello di residenza. 0,26 euro per il rilascio eventuale del Libretto Internazionale di Famiglia.